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Domande sulla Fatturazione Elettronica

Qual è la differenza tra Codice Destinatario e Codice Univoco?

Il Codice Univoco è il codice necessario ai fini dell’univoca identificazione della pubblica amministrazione destinataria della fattura. Tale codice è una stringa alfanumerica (numeri e/o lettere maiuscole) di lunghezza pari a 6 caratteri ed è fornito alla pubblica amministrazione dall’AGID.

Il Codice Univoco associato ad una PA è reperibile nell’elenco pubblico nazionale disponibile sul sito dell’AGID, sezione Fatturazione Ordini.

Il Codice Destinatario è il codice per la ricezione delle fatture associato ad un soggetto privato. È una stringa alfanumerica (numeri e/o lettere maiuscole) di lunghezza pari a 7 caratteri.

Poiché il Codice Destinatario viene fornito dal fornitore di servizi di fatturazione elettronica, non esiste un elenco pubblico nazionale dove poterlo reperire.

Per maggiori informazioni leggi il nostro articolo: Codice Destinatario e Codice Univoco: differenze.

Quando si effettua la conservazione delle fatture elettroniche?

Come devo numerare le fatture?

L’Agenzia delle Entrate indica per la numerazione delle fatture può essere adottata qualsiasi tipologia di numerazione progressiva che garantisca l’identificazione univoca della fattura. Non è più non è più necessario che la numerazione delle fatture sia progressiva per “anno solare” (ripartendo ogni anno dalla fattura numero 1). È sufficiente, invece, che la numerazione progressiva identifichi la fattura in modo univoco ed eviti sovrapposizioni con altre fatture emesse dal medesimo soggetto.

(Interpello n. 505 del 29 ottobre 2020)

Si ricorda inoltre che il Sistema di Interscambio (SdI) scarta le fatture inviate con progressivi uguali.

Come pagare il Bollo virtuale?

Il pagamento può essere effettuato dal portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate

Per maggiori informazioni sul versamento dell’imposta di bollo leggi il nostro articolo: Imposta di bollo 2021: novità e scadenze.

Cos'è lo Spilt Payment?

La fattura con applicazione dello split payment prevede la valorizzazione del campo “Esigibilità IVA” con il valore “S” che sta, appunto, per “Split Payment”.

Lo Split Payment si applica nelle fatture destinate:

  • Alle Pubbliche Amministrazioni (l’Agenzia delle Entrate precisa che si tratta di tutte le PA presenti su https://www.indicepa.gov.it/ipa-portale/ fatta eccezione per i gestori di pubblici servizi)
  • A uno degli altri soggetti indicati nel D.P.R. 633/1972 (Decreto IVA):
    • enti pubblici economici,
    • fondazioni e società partecipate da amministrazioni pubbliche,
    • società controllate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri,
    • società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche,
    • società quotate inserite nell’indice FTSE MIB

Stato Fattura: Decorrenza Termini. Cosa significa?

Sono trascorsi i 15 giorni di tempo a disposizione della PA per esprimere un parere sulla fattura (accettato, non accettato). La fattura è da considerarsi “tacitamente accettata”. Se la fattura è errata, il fornitore sarà informato direttamente dalla PA.

Stato Fattura: Non consegnato. Cosa significa?

Nel caso di destinatario Privato indica che non è stato possibile recapitare la fattura. La fattura è considerata emessa. Bisogna dare immediata dell’accaduto comunicazione al destinatario inviando una mail contenente copia della fattura.

Nel caso di destinatario Pubblica Amministrazione, indica che a fattura è acquisita dal SdI ma non può essere temporaneamente recapitata. Il SdI effettuerà tentativi di consegna alla PA destinataria nei successivi 10 gg, al termine dei quali la fattura assumerà lo stato “Consegnato” (in caso in cui SdI riesca a recapitare la fattura) o “Avvenuta trasmissione, Impossibile recapito” (nel caso in cui SdI non riesca a recapitare la fattura).

Quali sono i limiti di rifiuto delle fatture elettroniche da parte delle PA?

Il DM n. 132 del 24/8/2020 prevede che le PA non possono rifiutare le fatture elettroniche al di fuori dei

seguenti casi:

  1. fattura elettronica riferita ad un’operazione che non è stata posta in essere in favore del soggetto destinatario della trasmissione;
  2. omessa o errata indicazione del CIG o del CUP da riportare in fattura, tranne i casi di esclusione previsti dalla norma;
  3. omessa o errata indicazione del codice di repertorio nei casi in cui è obbligatorio da riportare in fattura per i dispositivi medici e per i farmaci;
  4. omessa o errata indicazione del codice di Autorizzazione all’immissione in commercio (e del corrispondente quantitativo da riportare in fattura nei casi previsti per i farmaci;
  5. omessa o errata indicazione del numero e data della determinazione dirigenziale d’impegno di spesa per le fatture emesse nei confronti delle Regioni e degli enti locali.

Le pubbliche amministrazioni non possono, comunque, rifiutare la fattura nei casi in cui gli elementi informativi possono essere corretti mediante l’emissione di note di variazione di cui all’art 26 D.P.R. 633/1972 da parte del Cedente/Prestatore con tipi documento TD04 e TD05.

Cos’è una fattura semplificata?

La fattura semplificata è una fattura che richiede minori informazioni rispetto ad una fattura ordinaria. È sufficiente, infatti, inserire i seguenti dati obbligatori:

  • Data di emissione e numero progressivo
  • Partita IVA o codice fiscale del destinatario
  • Descrizione del bene o servizio
  • Importo totale del documento e dell’imposta:
    • totale documento e della % IVA
    • o, in alternativa, totale documento e valore iva.
  • Riferimento fattura rettificata (In caso di nota di addebito o di accredito)

Per maggiori informazioni: Fattura Semplificata: istruzioni per l’uso.

Ho dei dubbi su alcune funzionalità della piattaforma. Che faccio?

Consulta le nostre guide dettagliate, ricche di figure esplicative, o dai un’occhiata alle domande frequenti servizi.

Come posso segnalare un problema o richiedere supporto?

Registrandosi nell’area clienti del sito www.aranciadigitale.it è disponibile la sezione “Segnala un problema”.

Se il cliente non fornisce né codice destinatario né PEC?

Se il cliente non ha fornito né il codice destinatario né la PEC basterà solamente inserire in fattura 0000000 (7 0) nello spazio “Codice Destinatario”. Il destinatario Privato riceverà la fattura sulla propria area personale del sito dell’Agenzia delle Entrate (sezione “Fatture e Corrispettivi”).

Per maggiori informazioni: Codice Destinatario e Codice Univoco: differenze.

Devo inserire il Bollo virtuale in fattura?

Il bollo virtuale si applica nei casi di emissione di fattura elettronica non soggetta ad IVA e che ha un importo superiore a 77,47€.

Che cos’è il Sistema di Interscambio (SdI)?

Il Sistema di Interscambio, detto anche SDI, è un sistema informatico, gestito dall’Agenzia delle Entrate.

SDI si interpone nel flusso di fatturazione elettronica, tra il mittente e il destinatario della fattura. Riceve la fattura elettronica (XML) inviata dal mittente, effettua su essa dei controlli e nel caso di superamento dei controlli, la consegna al destinatario finale.

Nel caso di mancato superamento dei controlli, la fattura viene scartata e non consegnata al destinatario.

Codice CIG e Codice CUP sono obbligatori?

CIG – codice identificativo di gara

CUP – codice unico di progetto, in caso di fatture relative a opere pubbliche.

Le pubbliche amministrazioni non possono procedere al pagamento delle fatture elettroniche che non riportano i codici CIG e CUP (quest’ultimo ove previsto). Quindi, sebbene non siano campi obbligatori, le fatture devono necessariamente contenerli.

Stato Fattura: Scartato. Cosa significa?

La fattura non ha superato i controlli del SdI ed è stata scartata (Gli errori sono indicati nella notifica di scarto). La fattura è da considerarsi “NON EMESSA”. Bisogna correggere l’errore che ha determinato lo scarto e inviare nuovamente la fattura.

Stato Fattura: Avvenuta trasmissione, Impossibile recapito. Cosa significa?

La fattura è acquisita dal SdI, ma è stato impossibile per il SdI recapitare la fattura alla PA destinataria. È necessario scaricare la notifica di esito e inviarla, tramite PEC e/o mail, alla PA per informarla dell’accaduto. La PA suggerirà il modus operandi.

Cosa farne delle fatture elettroniche?

Le fatture elettroniche essendo dei documenti nativi digitali, secondo l’attuale legislazione, devono essere obbligatoriamente sottoposti alla conservazione digitale a norma (conservazione fatture elettroniche) per 10 anni presso un conservatore qualificato AgID. Un conservatore accreditato AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) è un soggetto che svolge attività di conservazione dei documenti informatici. Esso è sottoposto al rispetto di una complessa normativa, le linee guida AgID sulla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici, che garantisce che la piattaforma informatica di conservazione documentale sia rispondente ai requisiti di Legge. Garantisce, inoltre, che il servizio reso sia costantemente monitorato e controllato dall’Agenzia.

Per maggiori dettagli: Conservazione Digitale e le nuove linee guida agid.

Come fare una fattura verso l’estero?

Nel caso di emissione di una fattura elettronica estera, il codice destinatario da utilizzare è XXXXXXX.

Le sette X devono essere riportate nel campo “Codice destinatario”, insieme al numero di partita IVA del destinatario, nel caso di soggetti con sede in Paesi dell’UE. Per i soggetti con sede in uno stato extra UE, invece al posto della partita IVA bisogna inserire un codice generico che è: “OO 99999999999”. Ricapitoliamo:

  • Paese all’interno dell’UE: codice destinatario XXXXXXX + numero partita IVA
  • Paese fuori dell’UE: codice destinatario XXXXXXX + codice generico OO 99999999999 (al posto della Partita IVA)

Per maggiori dettagli: Fatture verso l’estero e Autofatture: cosa bisogna sapere.

Ho già un servizio di fatturazione elettronica con un altro provider. Posso passare al servizio Fattura Elettronica di Arancia Digitale?

Certamente! Occorre semplicemente firmare i moduli di adesione al servizio (che ti invieremo precompilati al tuo indirizzo mail) e inserire sul tuo cassetto fiscale il codice destinatario MUY8YTK (leggi la guida Come registrare l’indirizzo telematico). Da quel momento si attiverà la tua utenza sulla piattaforma di Fattura Elettronica di Arancia Digitale e potrai inviare le fatture elettroniche ai tuoi clienti e ricevere le fatture a te destinate.

Consulta la nostra guida alla registrazione del Codice Destinatario.

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