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Fatturazione elettronica tra privati (B2B): si parte!

Si parte finalmente con la fatturazione elettronica tra privati

Dal 9 gennaio è possibile utilizzare la fatturazione elettronica anche per i clienti “privati” (B2B) in modo analogo a quanto si fa ormai da anni per le fatture alla pubblica amministrazione. Per poter sfruttare questa opportunità occorre esercitare l’opzione prevista dal d.lgs.n.127 del 5.8.2015.

Dato che la fatturazione elettronica B2B al momento non è obbligatoria, l’Agenzia delle Entrate sostanzialmente richiede anche l’invio trimestrale dei Dati delle Fatture non elettroniche (il cosiddetto Flusso DF), sia quelle emesse ai clienti sia quelle ricevute dai Fornitori. Nel flusso possono essere comprese anche quelle elettroniche inviate/ricevute.

I soggetti interessati della fatturazione elettronica

Soggetti destinatari della fatturazione elettronica tra privati disciplinata dal d.lgs. n.127/2015, sono le imprese, i commercianti, ma anche i professionisti. Insomma, tutti i soggetti IVA.

I vantaggi della fatturazione elettronica tra privati

  • l’abolizione dello spesometro;
  • Nessun obbligo di presentare le comunicazioni INTRASTAT;
  • corsia preferenziale per i rimborsi IVA;
  • nuove modalità semplificate per i controlli fiscali;
  • riduzione del termine di accertamento;
  • adempimenti amministrativi e contabili ridotti.

L’operatività

In pratica, il privato nei rapporti con altro privato, provvederà a:

  • predisporre la fattura in formato XML, ovvero in formato del tutto simile alla Fattura Elettronica PA;
  • firmarla digitalmente;
  • trasmetterla al SdI utilizzando uno dei vari canali.

In definitiva, la fatturazione fra privati utilizza il medesimo sistema informatico di supporto al processo di fatturazione elettronica PA.

Il recapito delle fatture a quei clienti che non hanno ancora “esercitato l’opzione” avviene attraverso la PEC del cliente, mentre gli aderenti al nuovo sistema riceveranno le fatture elettroniche attraverso il Sistema d’Interscambio (SdI) in modo del tutto analogo a quanto fanno già le pubbliche amministrazioni. Per questo, cioè per ricevere le fatture elettroniche b2b attraverso il SdI, il cliente dovrà dare al fornitore un Codice Destinatario che è composto da 7 caratteri che dovrà essere inserito nella fattura elettronica.

Il Codice Destinatario, che è composto da 7 caratteri, viene fornito dall’Agenzia delle Entrate al soggetto intermediario accreditato, quali ad esempio Arancia-ICT srl.

Infine, coloro che hanno “esercitato l’opzione”, devono trimestralmente inviare il flusso dei dati di tutte le fatture eventualmente non inviate e non ricevute attraverso il SdI. Questo adempimento sparirà quando la fatturazione elettronica B2B diverrà un obbligo. E questo non tarderà a lungo.

Le motivazioni della fatturazione elettronica tra privati:

  • una più efficace lotta all’evasione fiscale, che si attua aumentando da una parte l’efficienza dei processi gestionali ed informativi e, dall’altro, creando flussi informativi che siano in grado di fungere da elementi di dissuasione dell’evasione fiscale, e consentendo al fisco di operare controlli in automatico, attraverso l’incrocio dei dati: nella lotta all’evasione, si passa, così, dalla repressione alla dissuasione;
  • una riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili, e quindi una semplificazione e de-burocratizzazione degli adempimenti fiscali, a vantaggio dei contribuenti che decidono di avvalersi della fatturazione elettronica;
  • la base per un efficientamento dei procedimenti amministrativi attraverso l’ottimizzazione dei processi interni e di interfaccia. Le fatture elettroniche, infatti, sono in formato XML e questo costituisce la base per realizzare in concreto una “digital business transformation”. Ad esempio:
    • i software gestionali sono in grado di contabilizzare automaticamente le fatture, sia quelle attive che quelle passive;
    • il recapito delle fatture ai cliente diventa “certo” perché viene usato il SdI che tiene traccia delle operazioni, oppure invia attraverso PEC ai soggetti che ancora non dovessero avere esercitato l’opzione

Con il servizio di Fatturazione Elettronica di Arancia Digitale è l’ideale per i B2B. Per i B2B è possibile gestire:

  • l’invio delle fatture elettroniche ai clienti privati in modo analogo alle fatture PA;
  • la ricezione delle fatture elettroniche eventualmente inviate dai propri fornitori;
  • l’invio del flusso trimestrale dei Dati delle Fatture.

Come si fa a esercitare l’opzione prevista dal d.lgs.n.127 del 5.8.2015?

Può essere fatto dal soggetto cedente/prestatore – cessionario/committente, direttamente o attraverso il proprio commercialista, attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate per la Fatturazione Elettronica: https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale/.

L’esercizio dell’opzione può essere fatto, per l’anno in corso, entro il 31 marzo.

Dal medesimo portale è possibile anche inviare e ricevere le fatture elettroniche e inviare il flusso DF.

Affidati ai migliori

Leggi anche: Fattura elettronica tra privati B2B: cosa sapere.

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